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ADHD e famiglia

30 settembre 2026

Quando punire non sta insegnando niente

Un bambino può sapere perfettamente cosa non dovrebbe fare e non riuscire comunque a fermarsi. Una storia vera su ADHD, punizioni e quella domanda che cambia tutto: e se avesse già capito?

Quando punire non sta insegnando niente

🍪 Quando punire non sta insegnando niente

Aveva sei anni quando lo esclusero dalla festa di Carnevale a scuola. Non ricordo nemmeno esattamente cosa avesse fatto quella volta. Ricordo benissimo, invece, che andai a prenderlo piangendo.

E ricordo lui.

Sembrava non gliene fregasse niente.

Gli altri bambini erano rimasti a festeggiare e lui era lì, fuori dalla scuola, come se la cosa non lo riguardasse. Era bravissimo a fare così. A dare l’impressione che le conseguenze non gli facessero né caldo né freddo.

Io invece ero distrutta.

A casa avevo dei biscotti a forma di mascherina che avevo preparato per Carnevale. Tirai fuori i costumi e decisi che avremmo festeggiato noi. Non perché pensassi che avesse ragione lui. E nemmeno perché credessi che un bambino non dovesse avere conseguenze quando sbagliava.

Semplicemente, quel giorno iniziai a pensare che continuare a punirlo per qualcosa che continuava a succedere non ci stesse portando da nessuna parte.

Fino a quel momento la domanda era stata più o meno sempre la stessa: come facciamo a fargli capire che non deve comportarsi così?

Quel giorno ne arrivò un’altra.

E se avesse già capito?

🍪 Quando “lo sa” non basta

Questa è una delle cose che, anni dopo, avrei incontrato continuamente parlando di ADHD.

“Sa benissimo che non deve farlo.” “Gliel’abbiamo spiegato cento volte.” “Quando vuole riesce.” “Dopo si pente, quindi vuol dire che capisce.”

Ed è proprio qui che spesso ci incastriamo. Perché sapere cosa dovresti fare e riuscire a farlo nel momento in cui serve non sono necessariamente la stessa cosa.

Un bambino può conoscere una regola e avere comunque difficoltà a fermare una risposta impulsiva. Può sapere che deve aspettare e non riuscire ad aspettare. Può sapere che dovrebbe abbassare la voce quando è arrabbiato e arrivarci quando ormai ha già urlato. Può perfino dispiacersi sinceramente dopo.

Questo non significa che ogni comportamento sia ADHD. E soprattutto non significa che qualsiasi comportamento debba essere accettato.

Significa che, qualche volta, “ma lo sa!” non risponde alla domanda che dovremmo farci.

🍪 Quindi niente conseguenze?

No.

Ed è forse l’equivoco che mi interessa evitare di più. Capire perché succede qualcosa non significa togliere regole, limiti o responsabilità.

Se mio figlio fa qualcosa che non può fare, rimane qualcosa che non può fare.

Ma c’è una differenza enorme tra usare una conseguenza per insegnare e pensare che, aumentando abbastanza il prezzo da pagare, prima o poi una difficoltà sparirà.

Perché se dopo dieci, venti, cinquanta volte siamo ancora esattamente allo stesso punto, forse vale la pena aggiungere una domanda:

non “come faccio a punirlo abbastanza perché impari?”, ma “che cosa gli impedisce di fare quello che sa già di dover fare?”

Non sempre la risposta sarà ADHD. Potrebbe non esserci nessuna diagnosi.

Ma la domanda rimane utile.

🍪 Io, quel giorno, non sapevo niente di tutto questo

Non avevo parole come impulsività, funzioni esecutive o disregolazione emotiva da mettere sopra quello che vedevo.

Avevo semplicemente un bambino di sei anni che riusciva a farmi impazzire e che, contemporaneamente, mi faceva pensare sempre più spesso che ci fosse qualcosa che non stavamo capendo.

E avevo dei biscotti a forma di mascherina sul tavolo.

Non posso dire che quel Carnevale mi abbia fatto capire tutto. Sarebbe una bella storia, ma non sarebbe vera.

Mi ha fatto capire soltanto che forse stavamo facendo la domanda sbagliata.

Quello che successe dopo fu molto più lungo, molto più confuso e decisamente meno lineare di quanto immaginassi.

Ma iniziò anche da lì.

Da un bambino escluso da una festa e da una madre che, per la prima volta, invece di chiedersi come farlo smettere, iniziò seriamente a chiedersi:

“Perché?”

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